RELAZIONE PROGETTO CROCE 2026
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140 E LODE
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Il progetto del Giglio della Croce per l'anno 2026, intitolato "140 e lode" e firmato dal progettista Mocerino Pasquale, presenta un design celebrativo estremamente elaborato che fonde elementi classici, barocchi e simboli legati all'identità del comitato.
Struttura e Architettura
Il rivestimento si sviluppa verticalmente seguendo la classica divisione in sette pezzi (mogliari), ma con una forte enfasi sulla luce e sulla verticalità:
La Base: Il primo livello appare come un monumentale altare decorato con bassorilievi. Al centro spicca un medaglione solare o un'iconografia classica circondata da raggi dorati, affiancata da figure angeliche e decorazioni floreali.
Il Fusto: La colonna centrale è riccamente adornata con statue di santi e figure celesti incastonate in nicchie . Si notano elementi architettonici come volute, foglie d'acanto e fregi dorati che danno movimento all'intera struttura.
I Candelabri: Una caratteristica distintiva di questo progetto è la presenza scenografica di numerose candele e ceri che adornano i vari livelli, culminando con un grande cero decorato sulla cima . Questo richiama l'origine dei Gigli come offerte di ceri a Sant'Antonio.
Simbolismo:
Il Numero 140: Il titolo "140 e lode" chiaramente indicato nel progetto , celebra il prestigioso traguardo del Comitato Croce. Il riferimento al voto accademico ("e lode") suggerisce un'eccellenza raggiunta nel tempo.
Colori: Sebbene sia un disegno tecnico/artistico, si percepisce una prevalenza del bianco/argento della cartapesta, impreziosito da abbondanti finiture in oro per sottolineare la solennità dell'anniversario.
Elementi della "Croce": In vari punti della struttura sono integrati simboli cruciformi e riferimenti alla Paranza Uragano, che storicamente trasporta questo Giglio.
Dettagli Artistici
L'opera si distingue per un'estetica molto pulita ma densa di dettagli. La parte superiore si assottiglia in una guglia elegantissima che sembra quasi una colonna tortile, decorata da ghirlande e sormontata dalla maestosa statua di San’Antonio
Relazione a cura
della dott.essa
Rosita Vallefuoco ![]()
Dedicato a chi ci
guarda da lassù,a coloro che hanno fatto grande…questa STORIA INFINITA!
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