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Tutto
questo avviene qui, in questo territorio zona Vesuvio-Mare, forse
perché la presenza dell’attività vulcanica unita alla felici
condizioni climatiche hanno dato slancio e vitalità a queste
popolazioni, ricche di piena e sofferta umanità.
E
così, in quella fantasmagoria di canti e suoni, il piacere
generalizzato si eleva altissimo ed incontrastato laddove il sacro non
riconosce più quanto di profano ci sia in quel delirio di massa.
Per
questo motivo, in qualità di ricercatore etnicomusicale, da anni
propongo la riscoperta, la valorizzazione e la diffusione della musica
caratteristica dell’entroterra napoletano, particolarmente del basso
nolano, rielaborando vecchie melodie in forma sperimentale tendente ad
inserire nella suddetta musica il ritmo jazz.
L’amore
per la musica e la mia gente mi spinge alla continua ricerca di quei
suoni e di quei ritmi che hanno accompagnato, scandito, sottolineato
la vita sociale e culturale della comunità in cui vivo.
Rocco
Di Maiolo
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